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Shad-Dee aka Il Contagio”, al secolo Alberto Zicchiero, è uno dei rapper di punta del collettivo Hip Hop di Lecco: “NDP crew”. Da poco, ha pubblicato, assieme al socio “Mc Sinistro”, l'ep “Fight Club”. Ho scambiato due parole con lui per conoscere la realtà della sua crew e il suo pensiero.INTERVISTA by SpaldSpald: “Bella “Shad-Dee”!”
Shad-Dee: “Bella Spald!”
Spald: “Romperei subito il ghiaccio con una nota introduttiva: da quali membri è formata l'”NDP Crew” e dove nasce (geograficamente e artisticamente)?”
Shad-Dee: “Allora, andando più o meno in ordine cronologico, “NDP Crew” nasce a Lecco nel 2005 quando, io e “Cio”, abbiamo deciso di mettere a frutto la nostra comune passione per la Black Music, iniziando a fare qualche canzone Rap; la solita roba grezza da cui si inizia, in amicizia: con pochi mezzi e poca consapevolezza, registrando come si poteva. Pian piano, altri nostri amici, amanti del Rap e dell'Hip Hop a tutto tondo, iniziano ad aggiungersi al progetto: “Shin Raid”, “Drb”, “Mc Sinistro”, “Cima”, “Dj Raste” e “Nobe”. Ebbene si, quasi per gioco, nel giro di un anno, “NDP Crew” ammonta a 8 membri! Il termine “NDP” sta per “Niente Da Perdere”; ci siamo dati questo nome per manifestare la nostra attitudine: ci siamo prefissati l'obiettivo di (ri)portare la scena Hip Hop a Lecco e proveremo tutto il possibile per farlo, dando il nostro meglio! Il succo è questo: artisticamente siamo un collettivo eterogeneo; io, ad esempio, suonavo il basso in un gruppo Crossover e mi sono avvicinato al Rap anche tramite questa esperienza, come “Drb”, “Mc Sinistro” e “Cio” ho sempre scritto, individualmente, per me. Anche da lì veniamo e, ovviamente, siamo stati plasmati (e lo siamo tutt'ora) dalla musica che ascoltiamo e dagli artisti che scopriamo giorno dopo giorno.”
Spald: “Quando si pensa all'Hip Hop, di solito, immaginiamo una formazione, spesso, molto ristretta: “Mc + Dj”. Cosa ne pensi di chi, nell'Hip Hop, prova ad allargare il proprio team di produzione e di esecuzione live con degli strumentisti? E' una forza, una pecca o una scelta?”
Shad-Dee: “Una pecca? Minchia, trovami un batterista, un chitarrista e un bassista che vogliono suonare il Rap e ti faccio una statua! Sarebbe un sogno. Mi piacerebbe suonare con dei musicisti e anche gli altri della crew sono sempre stati di quest'idea. Magari, un futuro, ci riusciremo, chissà. Sarebbe bello! Comunque, boh, a me pare un valore aggiunto poter suonare, improvvisare e contaminare il Rap con strumenti musicali veri e propri. Però, è anche detto che l'asse “Mc + Dj”, che ha sempre caratterizzato il Rap, non è bello snaturarlo troppo. Come in ogni cosa, ci vorrebbe la giusta misura! Sarebbe bello, ad esempio, suonare con Mc, musicisti e dj, mantenendo il Rap e non degenerando facendo deragliare l'idea originale. Non una pecca quindi, nemmeno una virtù. E' una scelta, secondo me. E questo non lo dico da "uomo che viene dal Crossover", ma da Mc. Ci tengo a precisarlo.”
Spald: “”Shad-Dee”, classe '86 leggo sul tuo profilo. Hai quasi 25 anni e fai Rap dal 2005. La tua esperienza musicale però, a quanto hai detto, risale a qualche anno prima. Immagino che molti ti additino ancora come un “emergente”. Cosa ne pensi di questo aggettivo? Fino a quando può essere tollerato?”
Shad-Dee: “Beh, noi SIAMO emergenti! Chi ha mai sentito il nome “NDP Crew”, se non pochi ascoltatori di Rap italiano? Quindi, è giusto chiamarci “emergenti”. Com'è giusto chiamare “Spald” emergente!
(sorride) O, che ne so, gente come “Golha”, gli “Anonimi”, i “Mood”, i “Corte dei Randagi”, i “Renaissance”, gli “Emigrates South People” e moltissimi altri.
Cosa accomuna questi "emergenti"? Non l'età anagrafica; non il "bravo/non bravo", dato che quello tutto sommato, è soggettivo. Il termine "emergente", per me, sta a significare il rapporto con il panorama musicale in cui l'artista è inserito. “NDP” è emergente e lo sarà finché non riuscirà a raggiungere un certo numero di persone che, parlando tra loro e con le altre persone, contribuiranno a farla diventare una realtà affermata, tangibile. Ecco, per me "emergente" è l'opposto di "affermato", sempre in rapporto con il contesto musicale esteso che circonda il gruppo di cui si parla. Quindi, secondo me, si può anche rimanere emergenti a vita! Il che non è per nulla raro, soprattutto nel Rap e in Italia, no? "Emergente" esula dal merito artistico; "emergente" riguarda il pubblico, la capacità comunicativa. Questo è poi solo il mio parere eh. A ciò si aggiunge il discorso "underground vs mainstream": è difficile parlarne, in Italia, per quanto riguarda il Rap; è un cantiere aperto ora come ora, una situazione mutevole. Data la mia risposta però, immagino che un'artista nel mainstream, che ha firmato con un'etichetta, non possa essere considerato emergente! E questo perché è distribuito a livello nazionale. Il talento, anche in questo caso, è un discorso a parte.”
Spald: “A proposito di “Underground Vs Mainstream”. In Italia, (soprattutto in Italia!) si assiste a questo fenomeno per cui un'artista Hip Hop giunto al primo disco con una major, subito viene abbandonato dai suoi sostenitori di sempre, quelli appunto “underground”. C'è questa diffidenza di fondo verso le major e gli artisti che firmano. Tu come la pensi a riguardo?” E cosa significa, per te, essere “underground”?”
Shad-Dee: “Diamo a “Wikipedia” quel che è di “Wikipedia”: "Mainstream (in italiano corrente principale) è un termine che significa "una corrente conosciuta dalle masse", di "tendenza". È usato in genere nelle arti, come la musica, il cinema, la letteratura e in molti altri campi culturali. [...] Oggi l'espressione “Musica Mainstream” vuole indicare la musica popolare, commerciale e di tendenza in un certo periodo storico".
Bella lì, dici che mi danno dei soldi per aver citato Wikipedia? No eh?
(ride)Scherzi a parte: ho messo questa citazione da quattro soldi per provare a capirci: “manistream” significa: “la musica che sentono le masse”. Quindi quella che viene diffusa per il grande pubblico, da tv, radio, siti di grande frequentazione etc. Insomma, la musica prodotta e diffusa dalle etichette discografiche chiamate “major”. Il mondo va così e questo lo sa ogni musicista: grandi etichette ai piani alti, piccole etichette ai piani bassi. Tutto grazie al soldo, che è arrivato a fare metastasi anche nell'arte.
Nell'Italia del Rap, per me, non tutti hanno le idee chiare a riguardo, sia perchè la situazione attuale, come ho detto prima, è instabile e mutevole (le major stanno iniziando da poco ad interessarsi al Rap guardandolo come un possibile investimento); sia perchè moltissimi degli ascoltatori e degli mcees italiani (due insiemi che quasi coincidono, ma questa è un'altra storia) si interessano solo del Rap e non lo confrontano con le altre realtà musicali nazionali. Morale: “Mondo Marcio” è mainstream? Sì. “Fibra”? Sì. “Club Dogo”? Sì. “Co Sang”, “Cor Veleno”, “Turi” e “Amir”? Quasi. Questo perché anche loro hanno firmato per una major ma, per motivi che non sta a me giudicare, sono meno conosciuti dalle "masse". Tu chiedi a un italiano medio chi è “Fabri Fibra” e ti risponde; se chiedi “Turi” non sempre lo sa, il che, dico la mia, ovviamente non è un bene.
Invece, i motivi per cui molti sparano sull'artista che fa la svolta mainstream, secondo me, sono 2: uno può essere l'invidia che, in maniera consapevole o no, è una brutta bestia! L'altro è più sottile, ovvero è il fatto che l'artista, in una major, deve iniziare a far concordare la logica artistica con quella di mercato. I risultati sono stati, abbastanza spesso, pezzi "senza anima", con suoni ultramoderni, o comunque lontani dal sound originale dell'mc di cui si parla; testi "ri-maneggiati e ri-arrangiati” in una maniera poco Rap, poco Hip Hop. Ricordiamoci che l'Hip Hop è di per sè un movimento culturale “underground”, del sottosuolo, quindi se vuoi tenerlo puro farai una bella fatica a conciliarlo con le leggi di mercato! Il Rap e l'Hip Hop, storicamente, nascono sulle strade: portarli in Tv alla mercè dell'auditel non è facile. Va fatto in una maniera consapevole, se no la porcata è dietro l'angolo. Morale: quando un'artista fa la svolta e si fa "ri-maneggiare" la musica dall'etichetta che lo assume, beh, è ovvio che a molti girino le palle!”
Spald: “"Grandi etichette ai piani alti, piccole etichette ai piani bassi". “Fabri Fibra” in una recente intervista parla, in realtà, di "scomparsa delle etichette indipendenti". A cosa pensi sia dovuta questa scomparsa?”
Shad-Dee: “Io riguardo a questo argomento la vedo abbastanza semplice: mancano i soldi. Non nascono etichette indipendenti nuove. Quelle già esistenti retrocedono. E' principalmente una questione economica, credo. Poi boh, magari c'è anche il fatto che chi potrebbe creare un'etichetta indipendente (immagino ad esempio vecchi artisti Rap) non lo fa, per mancanza di voglia, per mancanza di artisti giovani che lo aggradano... ma di questo non posso parlare, sono "se" e "ma", sono scelte individuali.
Possiamo parlare, invece, di soldi che mancano: la crisi economica internazionale, l'eterna crisi musicale italiana dovuta alla lobby della Siae e dei cantautori, del pubblico che, non essendo ancora pazzo per il Rap (in Italia c'è da poco e lo sappiamo), preferisce spesso scaricare e non comprare.
Il fatto rimane, qui in Italia si investe poco nel Rap: lo fanno solo alcune etichette major, mentre quelle piccole stanno raggrinzendo. C'entra il mercato: la domanda, l'offerta, i soldi. Come ormai in tutto nella vita, cazzo!
Sono stato in Francia quest'estate e ho visto dei gruppi Rap underground fottutamente bravi, senza fronzoli commerciali per le masse. Erano sui canali nazionali, live, in Tv. Ho saputo di etichette che offrono un contratto a 20 mcees, li mettono in una compila e la distribuiscono in tutto il Paese. Così cresce la musica! Così nasce l'Artista! Qui in Italia no, ahimè, e chissà perché. Una realtà vessatoria e coercitiva come la Siae esiste solo qui nel Bel Paese.
Quindi, ok fare il conto vendita all'artista che si auto-produce, bella storia, ma così non si va da nessuna parte. Le etichette indipendenti sono fondamentali per calibrare bene quel gioco di cui parlavamo sopra, tra “mainstream” e “underground”. Le major dovrebbero essere le etichette del mainstream, l'autoproduzione dovrebbe essere l'amatorialità, l'etichetta indipendente dovrebbe essere il punto di arrivo dell'underground. Quindi sta volta concordo con “Fibra”!”
(ride) Spald: “Parliamo dei vostri recenti lavori. So che siete usciti con

due Ep: "Fight Club" (“Shad-Dee&Mc Sinistro”) e "Il Ciclo Dei Vinti" (“Drb”). Tutti firmati “NDP Crew”. A quasi un anno di distanza, che bilancio avete fatto dei due Ep? Qual'è stato il riscontro del pubblico? Riascoltandolo, cosa cambiereste e cosa migliorereste?”
Shad-Dee: “Si, l'anno scorso abbiamo pubblicato questi 2 Ep, 5 canzoni l'uno. Sono piaciuti, abbiamo venduto bene e stiamo vendendo tutt'ora. Non possiamo certo lamentarci! Poi, i singoli estratti (“Fight Club”, “Il Ciclo dei Vinti”, “Realtà o Leggenda”, “Estinzioni di Massa”) sono passati un tot di volte su alcune radio Hip Hop, sia online che in FM. Si tratta, credo, di due lavori che stanno un bel gradino sopra le canzoni del “Progetto Suburbano Mixtape Vol. 1”, sia liricamente che musicalmente. Mi piacciono, entrambi. A mio avviso si sente proprio che stiamo finalmente creando qualcosa di unicamente nostro, cioè, come dire...non "Rap" e basta, ma "Rap dell'”NDP Crew”". Mi sono spiegato? No, perché certe volte mi spiego proprio male! Però, è anche vero che sta all'ascoltatore giudicare! Se vuoi, però, posso parlarti di quello che mi tocca più da vicino, “Fight Club”. Sono orgoglioso del fatto che sia piaciuto, anche “Mc Sinistro”, ovviamente, lo è. I responsi sono stati positivi, soprattutto live. Dico così perché, ovviamente, i complimenti degli amici lasciano sempre il tempo che trovano. Cosa cambierei del “Fight Club”? A livello di produzioni non mi permetto di parlare: tutti e 5 i producers sono stati ineccepibili, anche “Luda” con il suo remix club della title track. A livello del mio Rap, beh, io sono un paranoico, trovo sempre sbavature di cadenza e di tempo, ma spesso la gente mi dice che esistono solo nella mia testa! Per quanto riguarda il Rap di “Mc Sinistro”, invece, ti conviene intervistare lui un giorno o l'altro!
(ride) Comunque sia lui è uno dei miei mcees preferiti, quindi onore a lui, in qualsiasi pezzo.
L'unico vero modo per rispondere alla tua domanda, caro “Spald”, è ascoltare i nostri prossimi pezzi e vedere come ci stiamo evolvendo: lasciamo parlare la musica.
Comunque sia, e mo mi rivolgo ai lettori dello “SPALD BLOG”: ci sono ancora copie dei nostri 2 Ep! Se li volete potete acquistarli per posta, scrivendo a ndpcrew@hotmail.it. Bella!”
Spald: “"SPALD BLOG" si prepone come obbiettivo quello di promuovere le realtà emergenti, ma anche quello di essere un punto di riferimento e di contatto tra le varie realtà emergenti della penisola. So che voi, come "NDP Crew" cercate di fare lo stesso, localmente, nella vostra Lecco. Da tempo organizzate serate, jam e dj set firmati "NDPEVENTI". Che riscontro avete avuto fino ad ora? C'è qualche altro evento in programma?”
Shad-Dee: “Grazie per la domanda, mi fa piacere parlare della fantomatica associazione conosciuta dai più come "NDPEVENTI". In effetti, a ben vedere, “NDPEVENTI” non è altro che l'”NDP Crew” (tra l'altro, nemmeno al completo) che, con l'aiuto di altra brava gente rappusa spinge eventi di vario tipo. Il target è la città di Lecco, per la serie "non abbiamo Niente Da Perdere, premiamo per far girare la black music nella nostra città con tutti i mezzi possibili", ma ci siamo trovati una volta a dover spostare una delle nostre jam in provincia di Como, allo “Shelter” di Lipomo. Questo è rappresentativo al massimo dei problemi della città di Lecco: il Comune è sempre stato (fino ad oggi) poco interessato a promuovere iniziative giovanili, ma anche i privati si sono dimostrati restii a promuovere eventi musicali un po' di nicchia, in favore della musica massificata che porta sicuramente più guadagni. Per farti capire, quella volta siamo emigrati a Lipomo perchè un nobile gestore di un locale "di musica" ha pensato bene di sostituirci con un artista affermato del mainstream, ma senza dirci niente. Creare eventi musicali ti fa scontrare anche con gentaglia del genere!
Ma torniamo agli “NDPEVENTI”: per ora abbiamo messo in piedi una jam a Lecco con ospite “Asher Kuno” e una in provincia di Como con “Bassi Maestro”. La gente si è presa bene, il che ci motiva ad andare avanti! Ora stiamo lavorando alla terza, vedremo come andrà. Quelli che non danno nessun problema in assoluto, invece, sono i dj set! Da ormai 2 estati organizziamo serate con un dj che suona e talvolta anche dei ballerini hip hop e breakdance. Il tutto alla “Birreria Marilyn” a Lecco, un gran bel posto dove sbronzarsi in serenità e con stile! (sorride) Abbiamo fatto Rap, Reggae, Funk etc. Sempre Black Music, a tutto tondo, già lo sai. Lo scopo è far entrare nelle teste dei massificati lombardi il suono della strada, e talvolta abbiamo tangibili risultati positivi: ultimamente stiamo facendo i pienoni, e arrivano anche i ragazzetti di 14 anni! Fa piacere. Vuoi mettere come piglia bene una buona selecta col vinile?
Il prossimo evento del genere sarà il dj set di chiusura, l'ultimo della stagione estiva: “Dj Triplex”, un nostro caro amico nonche dj di valore, sparerà Funk e Rap a 360 gradi, accompagnato da breakers e ballerini Hip Hop. 3 settembre sera. Il flyer è anche sul tuo blog, vero “Spald”? Fai venire gente a fiumi, mi raccomando!”
Spald: “Siamo giunti ai domandoni finali! Rapper (o gruppo)

italiano migliore di sempre? Rapper (o gruppo) americano migliore di sempre?”
Shad-Dee: “”Spald”, fai delle domande difficili, sai?
(sorride). Allora, vediamo, se proprio devo dirne solo uno, dico “Melma e Merda”. Sì, “Melma e Merda”! “Kaos”, “Sean Martin” e “Deda” nel 1999, hai presente? Un ottimo disco, mi spiace sia rimasto l'unico, e un fantastico Dream Team di mcees! 3 dei migliori 10 mcees della scena di quegli anni, boom!”
In realtà, non ascolto tantissimo rap USA, ma ho le mie "scimmie", i miei "viaggioni": ora come ora rispondo “Nas”, ma solo perché finalmente mi sono comprato “Street's Disciples” originale e non ascolto altro da mattina a sera!”
Spald: “Disco Hip Hop italiano migliore di sempre? Disco Hip Hop americano migliore di sempre?”
Shad-Dee: “Mmm, “107 Elementi” di “Neffa”. Americano, “The Platform” dei “Dilated People”, senza dubbio questo!”
Spald: “Ricordami tutti i contatti dove potervi seguire come "NDP Crew" in rete.”
Shad-Dee: “Yeah, finalmente i lettori leggeranno una mia risposta breve: ndpcrew@hotmail.it come ho già detto, altrimenti www.myspace.com/ilcontagio è il mio MySpace personale; www.myspace.com/ndpcrew è quello del gruppo; www.myspace.com/drbking è quello di “Drb”, mc e produttore che milita tra le nostre fila. Abbiamo anche un “Fotolog” a tempo perso, ma quello più che altro è un piccolo album di ricordi, con foto di serate e flyers. Chi lo vuole se lo cerca, immagino nessuno!”
Spald: “ Ci sono dei progetti discografici in cantiere?”
Shad-Dee: “Ebbene sì! Come credo di aver già detto in precedenza (ma non ne sono sicuro), siamo all'opera!
Abbiamo 8 canzoni che spaccano parecchio, alcune anche con del sound mai provato prima da noi, e ci stiamo costruendo attorno il “Progetto Suburbano Mixtape Vol. 2”, il continuato del Vol. 1 del 2007. Uscirà su cd, come il “Vol. 1”, e ad esaurimento copie andrà online. Per ora ci sono poche certezze: mix e mastering saranno di “Mirko Kiave”; le canzoni saranno mixate tra loro da “Triplex”, che ho già citato, e conterrà oltre ai nostri pezzi, canzoni di altri mcees, sia affermati che emergenti. Nell'insieme sarà ancora Rap-hardcore, su quello ci puoi giurare! Tra coloro che hanno già aderito posso citarti, per ora: “Shezan Il Ragio”, “Eos”, “J-Tag”, “Emigrates South People”, “Renaissance”, “Malnuts”, “Golha”, “Dj Kame” e forse ci sarà anche la partecipazione di “Brain”, di “Fuoco Negli Occhi”! Però è ancora tutto da vedere, ci sono ancora molte cose da fare. Uscita 2010 o 2011? Ai posteri l'ardua sentenza! “
Spald: “Grazie della disponibilità e un grosso in bocca al lupo per la tua (e la vostra) carriera!”
Shad-Dee: “Bella “Spald”, grazie a te, un saluto ai lettori del blog da “Shad-Dee” e la “NDP”.”